Sant Ambroeus Milano, l’interno come gesto civile: il progetto di Fabrizio Casiraghi
C’è una Milano che storicamente si manifesta nei dettagli: un certo modo di stare seduti, di attraversare uno spazio, di riconoscersi in un interno. Il progetto di Fabrizio Casiraghi per Sant Ambroeus intercetta proprio questa dimensione silenziosa della città, trasformando il locale in un luogo che non ostenta, ma accoglie. Qui l’interior design non è scenografia, ma postura culturale: un equilibrio sottile tra memoria e presente, tra misura borghese e desiderio di contemporaneità.
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Casiraghi lavora con la stessa maniera garbata e consapevole di un architetto milanese del secolo scorso. Usa materiali che parlano con sobrietà, senza tuttavia sparire: legni caldi, marmi mossi da venature ben disegnate, cromie profonde e autorevoli. Tutto è calibrato per durare, più che per stupire. Lo spazio accompagna il caffè, il pranzo, la conversazione; sono i gesti quotidiani che danno ritmo agli interni, è la vita del locale che completa il progetto.
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Questa stessa attitudine attraversa le immagini di Romain Laprade, autore delle fotografie del progetto. Il suo sguardo non cerca l’effetto, ma la sospensione: interni catturati senza fretta, in una sorta di lunga apnea, in cui tutto è al posto giusto e racconta la proporzione e l’armonia. La luce è misurata, spesso laterale, i vuoti contano quanto i pieni. Laprade esplicita ciò che il progetto suggerisce: il valore del tempo, dell’attesa, della permanenza. La fotografia diventa così un dispositivo di lettura, non una semplice rappresentazione.
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Non è difficile intuire perché sia stato scelto proprio lui. La fotografia di Laprade mette in risalto la struttura invisibile dello spazio, la relazione tra materia e atmosfera, tra oggetto e distanza. Come il progetto di Casiraghi, anche le immagini rifiutano il rumore visivo e costruiscono un racconto fatto di equilibrio, di ritmo lento, di eleganza non performativa. È una visione che restituisce Milano nella sua forma più autentica: composta, colta, cortese.
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Non è un caso che Sant Ambroeus sia diventato il set ideale di Incontri, il nostro format dedicato al networking tra aziende e professionisti. In questi interni, il progetto dimostra la sua forza più autentica: essere sfondo attivo di relazioni contemporanee. Un luogo dove il design non è fine a sé stesso, ma diventa infrastruttura culturale, capace di sostenere, con una discrezione tutta milanese, nuove forme di comunità.
